lunedì 9 novembre 2015

A) ANFORA FUNERARIA "DEL LAMENTO FUNEBRE", ca 760 a.C., PARTICOLARE DEL REGISTRO CON LA SCENA DEL LAMENTO FUNEBRE. B) TINA MODOTTI (1896-1942) S.T. (CLASSE 3D)

LA FIGURA RETORICA CHE USERETE IN QUESTA SETTIMANA E' LA SINEDDOCHE (LA PARTE PER IL TUTTO).
 L'hashtag da usare su twitter per identificare l'oggetto della "pillola" è #Dipylon e #TinaModotti
1A) Cuore senz'anima impregnato di mille gocce mortali. (Alice Bassano)
1B) Stipata nel suo egoismo la razza umana si osserva indifferente. (Alice Bassano)
2A) Labirinto di umanità che cede senza scampo. (Contena)
2B) Famiglia angosciata attende giuste risposte. (Contena)
3A) Versano lacrime per un destino già segnato. (Francesca Farina)
3B) Piccoli passi verso una meta forse ignota. (Francesca Farina)
4A) Smarrita la vita, morte sostenuta da mille dita (Farris) 
4B) Viaggiano i cappelli, come stormi di uccelli (Farris)
5A) Dettagli neri che indicano la Fine protagonista.  (Floris)
5B) Pensieri e gesti verso la rivoluzione. (Floris)
8A) Anime false che piangono sulla tomba per il vil denaro (Manca)
8B) Mille cappelli bianchi, uniti e compatti, camminano stanchi (Manca) 
9A) Sprofondano sempre più le anime, intrappolate nella morsa di Gea. (Sergio Mele)
9B) Migrano pensieri verso un domani incerto. (Sergio Mele)

10A) Urlo pagato che rompe il silenzio di un sonno eterno. (Moncelsi)
10B) Cappello bianco infinito verso unanime meta. (Moncelsi) 
11A) Linea perpetua, come la luce eterna del viso morto. (Mula) 
11B) Chicchi di riso, per visiere bianche, di una risaia umana. (Mula)
12A)Nera la linea che traccia la morte e la vita. (Francesca Pala)
12B) Cappello bianco che nasconde chissà quale volto. (Francesca Pala)
13A) Braccia rivolte al cielo chiedono pietà per quell'anima dannata. (Luisella Pinna)
13B) Cappello bianco compagno di viaggio e protettore di pensieri. (Luisella Pinna)

14A) L'essere, patisce l'assenza di ciò che è fondamentale. (Piras)
14B) L'uomo, contraddistinto più che dalla razza, dallo stile. (Piras)
17A) Riunita intorno al defunto, la gente, piange senza dolore. (Eleonora Succu)
17B) Una folla compatta che cammina lentamente verso la meta. (Eleonora Succu)

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