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lunedì 23 gennaio 2017

(A) BOTTICELLI, "NASCITA DI VENERE", 1485 ca, FIRENZE, GALLERIA DEGLI UFFIZI. (B) RUBENS, "SUSANNA E I VECCHIONI", 1608, ROMA, GALLERIA BORGHESE. (CLASSI QUARTE)

(A)
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@UffiziGalleries

4C
1A) "La perla che tutte le conchiglie desiderano" Bande
2A)"L'innaturale curvatura di una splendida natura" Campus
3A)
6A) "La nascita in un soffio" Guiso
7A) "Dolci sospiri e petali profumati avvolgono la delicata bellezza" Loddo
8A) "Spinta dal vento adulatore, d'ogni preconcetto svestita, naufragar l'è dolce in questo mare." (Mereu)
10A) "Pare dire 'ammiratemi', svestita di vanità" Mura
11A) "Ferma, incatenata nell'immensa bellezza, scruta ciò che la circonda" Pala
12A) "Può un manto pur regale coprire la nascita del Bello dal mare?" (L.Pelliccioni) 
...


4D
1A)"Il vento la incita ad affrontare il mondo, la natura fa sfoggio delle sue imperfezioni" Bassano
2A) "Atto a coprire ciò che la natura scopre" (Contena)
3A) "Coperta di così tanta bellezza, forse un po' scoperta." (Farina)
4A)"Casta e rispettosa nella sua anima, ma spudorata nella sua infinita bellezza" Farris
5A)"Nascita della dea del sentimento più profondo da uno scenario piatto e quasi apatico" Floris
7A) ''La bellezza nasce dall'imperfezione''

8A)"Come petali nel vento, si lascia trasportare, con quella chioma che rischiarisce ogni cuore" Manca
9A) "Come il fusto di una giovane pianta accarezzato dal vento della passione" (Mele)

10A)"Semplicità nata dalla perfezione" Moncelsi
11A) " Da sempre la bellezza non è seni grossi e sottili fianchi " ( Mula)
12A) "O dolce Venere, che le rose ti adornan, leggiadra e graziosa, di Botticelli sei la più preziosa." (Pala)
13A) "Come contenersi dinanzi a cotanta bellezza, se neanche il mare stesso vi riesce?" (Pinna)
14A) " La ammirano tutti, poco prima di vestirsi, per sentirsi ammaliati ancora un po' " ( Piras)
15A)  "Naufragata all'inferno, che 'n mille dolci nodi gli avolgea." (Pittalis)
16A)  "Bellezza naturale proporzionata al suo corpo sgraziato" (Ruiu)
17A) " La bellezza sta negli occhi di chi guarda. " (Selis)
18A) "Una perla bianca in un mondo di perle nere" (Urru)
... 

4E
1A)
2A)



3A)"Sempilce bellezza di una donna celestiale"Congiargiu
4A)
5A) "L'Amore nasce semplice e puro come perla rara " Deserra

6A)
7A)

8A) "la dolcezza della curva nel curvo covo" Lai
9A)
10A)
11A)
12A)"Onde in tempesta si infrangono nel bianco scoglio". Mereu
13A)
14A)
15A) "Animo puro racchiuso in un'infinita bellezza". Serra

16A)
17A)
18A)"Si schiude la conchiglia al risalire in superficie. La bellissima perla è ora un'anima libera". Todde










(B)- PER IL PROGETTO "DAFNE"
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@beni_culturali
Daniele 13
Abitava in Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna (…)di rara bellezza e timorata di Dio. (…) Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa ed essendo stimato più di ogni altro i Giudei andavano da lui. In quell'anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani (…) Questi frequentavano la casa di Ioakìm e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne 
andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. I due anziani che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un'ardente passione per lei(…)l'uno nascondeva all'altro la sua pena, perché si vergognavano di rivelare la brama che avevano di unirsi a lei. (…) Allora studiarono il momento opportuno di poterla sorprendere sola.  Mentre aspettavano l'occasione favorevole, Susanna entrò, come al solito, con due sole ancelle, nel giardino per fare il  bagno, poiché faceva caldo. Non c'era nessun altro al di fuori dei due anziani nascosti a spiarla. Susanna disse alle ancelle: «Portatemi l'unguento e i profumi, poi chiudete la porta, perché voglio fare il bagno». (…)  Appena partite le ancelle, i due anziani uscirono dal nascondiglio, corsero da lei e le dissero: «Ecco, le porte del giardino sono chiuse, nessuno ci vede e noi bruciamo di passione per te; acconsenti e datti a noi. In caso contrario ti accuseremo; diremo che un giovane era con te e perciò hai fatto uscire le ancelle». Susanna, piangendo, esclamò: «Sono alle strette da ogni parte. Se cedo, è la morte per me; se rifiuto, non potrò scampare dalle vostre mani. Meglio però per me cadere innocente nelle vostre mani che peccare davanti al Signore!». Susanna gridò a gran voce. Anche i due anziani gridarono contro di lei e uno di loro corse alle porte del giardino e le aprì. I servi di casa, all'udire tale rumore in giardino, si precipitarono dalla porta laterale per vedere che cosa stava accadendo. (…) Il giorno dopo, tutto il popolo si adunò nella casa di Ioakìm, suo marito e andarono là anche i due anziani pieni di perverse intenzioni per condannare a morte Susanna. Rivolti al popolo dissero: «Si faccia venire Susanna figlia di Chelkìa, moglie di Ioakìm. (…) Susanna era assai delicata d'aspetto e molto bella di forme; aveva il velo e quei perversi ordinarono che le fosse tolto per godere almeno così della sua bellezza.(…) Gli anziani dissero: «Mentre noi stavamo passeggiando soli nel giardino, è venuta con due ancelle, ha chiuse le porte del giardino e poi ha licenziato le ancelle. Quindi è entrato da lei un giovane che era nascosto, e si è unito a lei. Noi che eravamo in un angolo del giardino,  vedendo una tale nefandezza, ci siamo precipitati su di loro e li abbiamo sorpresi insieme. Non abbiamo potuto prendere il giovane perché, più forte di noi, ha aperto la porta ed è fuggito. Abbiamo preso lei e le abbiamo domandato chi era quel giovane, ma lei non ce l'ha voluto dire. Di questo noi siamo testimoni». La moltitudine prestò loro fede poiché erano anziani e giudici del popolo e la condannò a morte. Allora Susanna ad alta voce esclamò: «Dio eterno, che conosci i segreti, che  
conosci le cose prima che accadano, tu lo sai che hanno deposto il falso contro di me! Io muoio innocente di quanto essi iniquamente hanno tramato contro di me». E il Signore ascoltò la sua voce.

Mentre Susanna era condotta a morte, il Signore suscitò il santo spirito di un giovanetto, chiamato Daniele (…) e disse: «Siete così stolti, Israeliti? Avete condannato a morte una figlia d'Israele senza indagare la verità! Tornate al tribunale, perché costoro hanno deposto il falso contro di lei». Il popolo tornò subito indietro e gli anziani dissero a Daniele: «Vieni, siedi in mezzo a noi e facci da maestro, poiché Dio ti ha dato il dono dell'anzianità». Daniele esclamò: «Separateli bene l'uno dall'altro e io li giudicherò». Separati che furono, Daniele disse al primo: «O invecchiato nel male! Ecco, i tuoi peccati commessi in passato vengono alla luce, quando davi sentenze ingiuste opprimendo gli innocenti e assolvendo i malvagi, 
mentre il Signore ha detto: Non ucciderai il giusto e l'innocente. Ora dunque, se tu hai visto costei, di': sotto quale albero tu li hai visti stare insieme?». Rispose: «Sotto un lentisco». Disse Daniele: «In verità, la tua menzogna ricadrà sulla tua testa. Già l'angelo di Dio ha ricevuto da Dio la sentenza e ti spaccherà in due». Allontanato questo, fece venire l'altro e gli disse: «Razza di Canaan e non di Giuda, la bellezza ti ha sedotto, la passione ti ha pervertito il cuore! Così facevate con le donne d'Israele ed esse per paura si univano a voi. Ma una figlia di Giuda non ha potuto sopportare la vostra iniquità. Dimmi dunque, sotto quale albero li hai trovati insieme?». Rispose: «Sotto un leccio». Disse Daniele: «In verità anche la tua menzogna ti ricadrà sulla testa. Ecco l'angelo di Dio ti aspetta con la spada in mano per spaccarti in due e così farti morire». Allora tutta l'assemblea diede in grida di gioia e benedisse Dio che salva coloro che sperano in lui. Poi insorgendo contro i due anziani, ai quali Daniele aveva fatto confessare con la loro bocca di aver deposto il falso, fece loro subire la medesima pena alla quale volevano assoggettare il prossimo e applicando la legge di Mosè li fece morire. In quel giorno fu salvato il sangue innocente. Chelkìa e sua moglie resero grazie a Dio per la figlia Susanna insieme con il marito Ioakìm e tutti i suoi parenti, per non aver trovato in lei nulla di men che onesto. Da quel giorno in poi Daniele divenne grande di fronte al popolo.

4C
1B) "Le urla innocenti sono ascoltate" Bande
2B) "La vera nudità è quella interna" Campus
3B)
6B) "Violenza, vergogna, rabbia" Guiso
7B) "Soffocata dalle menzogne umane, liberata dalla verità divina" Loddo
8B) "Pandora, Cassandra ed infine Susanna, quando mai una donna sfuggirà alla condanna?" (Mereu)
10B) "Lei, luce nel buio, l'innocenza che trionfa" Mura
11B) "Ti comandano di tacere, o donna, invece urla, dimenati per la tua libertà" Pala
12B) "Delle forme generose la luce, il resto è oscurità, lentisco o leccio?" (L.Pelliccioni)
...


4D
1B)"Guardava verso Dio, poichè non avrebbe potuto vedere alcuna faccia d'uomo" Bassano
2B) "Lo sguardo di chi vuole lottare" (Contena)
3B) "Cruda verità, svestita di ogni male, sottomessa all' (im)potenza." (Farina)
4B)"Il corpo tace, ove l'anima strepita" Farris
5B)"Guardate quell'indicibile paura dell'iniquità, che trova conforto solo in dio ormai" Floris
7B) ''Spogliata della veste, spogliata della dignità. Come colpa, la sua bellezza.'' Loddo
8B)"Nel buio dalla selva, i due animali attaccarono, un urlo si sentì ma a vincere fu la povera preda" Manca
9B) "La ricerca di un dio nel buio più fitto di uno sguardo malevolo" (Mele) 10B)"L'ingiustizia subita svela la verità nascosta dietro un dito" Moncelsi
11B) "Urla, non temere, spezza quel dito e fatti valere" (Mula)
14B) " Perversione, ricatto, la dignità mi ha salvato "
15B) "Copriti immediatamente, te la vai proprio a cercare!" Pittalis
16B) "Sguardo di paura e speranza di salvezza" (Ruiu)
17B) "Scoperto il corpo, coperta la verità." (Selis)
18B) "Silenzio! Nascondi la tua bellezza da chi la trova un semplice oggetto di lucro" (Urru)


4E
1B)
2B)
3B)"Innocente bellezza spera solo nella misericordia di Dio"Congiargiu
4B)
5B) "La giovane timorata guarda al cielo alla ricerca di speranza" Deserra
6B)
7B)
8B)"la luce lava ciò che il buio sporca" Lai 
9B)"Splende una nuova luce in fondo al tunnel del silenzio: è la forza della parola". Manca F.
10B)
11B)
12B)"Non tremare anima dolce, presto sarà tutto finito". Mereu
13B)
14B)
15B) "Buio silenzio sconfitto dalla luminosa verità". Serra
16B)
17B)
18B)"Nella silenziosa staticità del tempo, grida l'anima tua tramite gli occhi vitrei". Todde

giovedì 19 gennaio 2017

(A) - POLICLETO, "DORIFORO", ca 445 a.C., copia romana in marmo da originale in bronzo, Napoli, Museo Archeologico Nazionale. (B) - BOTTICELLI, "LA PRIMAVERA", ca 1478, Firenze, Uffizi - dettaglio. (CLASSI QUINTE

(A)
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hashtag da usare per identificare l'oggetto della "pillola":  #Policleto #P_Arte
POLICLETO DI ARGO, attivo nella seconda metà del V secolo, fissa un canone proporzionale, cioè il principio strutturale della figurazione statuaria; e lo fissa in una statua di atleta, il Doriforo. "Il delicato gioco di flessioni, che si era iniziato con l'Efebo di Kritios rompendo la rigida frontalità arcaica, si arricchisce nel Doriforo e nelle altre statue policletee in una sciolta e armonica articolazione ritmica, con chiastiche rispondenze nelle membra, con una sequenza di arsi e di tesi che i retori greci paragoneranno alla struttura di un periodo armonicamente costruito con quattro frasi giustapposte (koàla), cioè tetråakolos, chiamando cioè tetràgona, e i latini quadrata, i signa di Policleto.Una gamba si flette e arretra, la spalla opposta si abbassa, alla gamba piegata corrisponde il braccio flesso, alla portante quello abbassato, la testa si gira reclinata. Allo studio ritmico si univa quello delle proporzioni regolate su una misura-base che ne costituiva il cànone, fissato dall'artista in un trattato. Si codificava così, nel tempo stesso in cui il sofista Protagora proclamava nel suo trattato Della verità essere l'uomo la misura di tutte le cose, quel processo che fin dall'arcaismo aveva ricercato nell'immagine umana un'armonia universale" (G. Becatti). Come principio strutturale il canone non ostacola l'invenzione artistica: ciò che viene dato a priori dal canone è soltanto il valore-base del rapporto tra una forma universale e lo spazio universale. Lo stesso Policleto ha applicato il canone quadrato in opere tra loro molto diverse, come il Doriforo, il Diadumeno, l'Amazzone: per dire soltanto delle più note attraverso le copie romane. In pratica il canone policleteo risolve anche il problema della rappresentazione del movimento in una forma necessariamente statica e, più precisamente, della temporalità del movimento in una forma che abbia, con la qualità del bello, quella dell'eterno. Di solito le figure stanti policletee si presentano, rispetto all'asse mediano, con un lato portante, a piombo, e con l'altro animato da un accenno di moto: la statua è la sintesi, la soluzione in un'unica immagine, di questi due modi di essere-nello-spazio. Con termini moderni potremmo dire che l'immagine policletea riunisce i due valori dello essere e dell'esistere: dell'essere in uno spazio e in un tempo assoluti e dell'esistere in uno spazio e in un tempo reali. Così Policleto fissa un nuovo valore concettuale della statua: non come simulacro immoto né come veristica rappresentazione di un corpo in movimento, cioè non come immagine dell'eterno né come copia del contingente, ma come immagine della vita, intesa come realtà assoluta che s'invera e rivela nel fluire del tempo e negli atti degli uomini.
G.C.Argan

5D
1A)
2A)
3A)
4A) "Il primo marmo vivente, il primo uomo marmoreo." Cugusi
5A) "Neanche Medusa l'avrebbe pietrificato meglio, equilibrato, disgustato, congelato nella posa" Luca Ladu
6A)"Espressione della forza nella statica dinamicità del marmo" Antonio Ledda
7A) " Scolpite sul marmo, giacciono eterne le membra della specie umana." Alessandro Liori
8A) "L'Uomo ideale, perfetto ... che sfugge ad ogni donna!" Michela Lunesu
9A)
10A)"La lotta tra opposti che risveglia la natura, rompe l'equilibrio, smuove le ossa" Simona Medde
11A)
12A)"Immobile nel tempo, sta là a fissare l'eterno." Minzoni Valeria
13A)"Con una regola distrusse tutte le regole, alla pietra diede la vita." Gianfranco Moledda
14A)
15A)  "Dal bronzo nudo, scatta con forza il respiro della vita." Rita Porqueddu
16A)"Il ritmo serrato flesso-piegato libera l'essenza della Vita: l'Uomo, un Tempo, uno Spazio" Puddu
17A)    "ECCE HOMO"   Cecilia Sanna
18A)"Un chiasmo perfetto scolpito nella nuova regola d’arte ristabilisce l’equilibrio ideale". Ileana Sulas



5F
1A)
2A)
3A) "Ritmo, equilibrio, armonia...scultore o musicista?" Maria Bollas
4A)"Virilità ed eleganza si fondono nel Classicismo dell' armonia delle forme"Roberta Cao
5A) "Candido marmo immortala la perfezione del corpo" Martina Carta Brocca
8A) "Stante prestanza dalla mascolina forma emersa dal marmo"Antonella Fadda
9A) "Bramando l'eterno, la Regola si fece uomo" Alessia Gungui
11A) "La mano di Dio che plasma la perfezione dell'uomo nascente" Ilaria Ladu
12A) "La perfezione dell'uomo scolpito nel marmo" Benedetta Liori
12A)"Equilibrio e dinamicità racchiusi in un immobile marmo" Roberta Maccioni  
13A)"note acute e note basse si alternano nella perfetta armonia dell'arte"Manconi
15A) "Il bianco risplende e la perfezione si fa uomo" Eleonora Mureddu
(B)
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"I significati allegorici della Primavera (1478 c.) sono vari e complessi; ma (e in questo il neoplatonismo botticelliano ritrova un pensiero di Dante) il messaggio dell'opera sarà ricevuto a diversi livelli. Il significato concettuale (in questo caso dettato dal Poliziano: la Venus-Humanitas -  https://it.wikipedia.org/wiki/Humanitas) sarà chiaro soltanto ai filosofi, anzi agli iniziati; ma tutti potranno coglierlo nell'amenità del boschetto e del prato fiorito, nel ritmo delle figure, nell'attraente bellezza dei corpi e dei volti, nel fluire delle linee, nei delicati accordi dei colori. Se il valore dei segni non è più di inquadrare e spiegare la realtà, ma, all'opposto, di superarla, cadono tutti i fattori di conoscenza positiva che si erano accumulati nella pittura fiorentina della prima metà del secolo, culminando nella grandiosa costruzione teorica di Piero: cade la prospettiva come struttura dello spazio, cade la luce come realtà fisica, cade la ricerca della massa e del volume come concretezza delle cose e dello spazio. Nulla di meno prospettico che l'allinearsi dei tronchi paralleli o il ricamo delle foglie sul fondo della Primavera: ma è proprio rispetto a quel fondo senza profondità e alla ribadita cadenza di quelle parallele che prende valore il fluire dei ritmi lineari delle figure, così come i tenui passaggi del colore valgono rispetto al preciso stagliarsi degli scuri degli alberi sul chiarore del cielo."
G.C.Argan

5D
1B)
2B) "Ebbra di vita, di grazia la natura circonda"  Gianluigi  Canu
3B)
4B) "Di fiore in fiore sboccia il rinnovato corso del tempo" Cugusi
6B) " Manifesto della primavera sul volto della purezza" Antonio Ledda
7B) " Leggiadra e mistica giunge la primavera a risvegliare la natura dal lungo letargo" Alessandro Liori
8B) "La prima-vera (è) donna." Michela Lunesu
9B)
10B)"La primaverà che è in te non sfiorirà finché il tuo animo discreto ti colorerà il dolce volto" Simona Medde
12B) "Giunge con dolcezza, delicata nel profumo, leggiadra nel suo moto." Minzoni Valeria
13B)" Un fiore che sboccia tra i fiori accoglie la nascita della nuova stagione." Gianfranco Moledda

15B) "Un dolce sguardo rompe lo spazio: è ora di (ri)svegliarsi!"
"Lieve, danza inebriata dal respiro della primavera." Rita Porqueddu 
16B)"Vestita a festa accoglie la rinnovata poesia, i petali, i colori: Primavera." Enrica Puddu
17B)   "Oh Primavera odorata, tu inspiri e tenti." cit. Leopardi   Cecilia Sanna
18B) "Di così Venerabile fascino, a passo di danza infonde la fresca e ideale sapienza". Ileana Sulas




5F
1B) "La terra gioisce, fiorisce, profuma; accoglie feconda la Primavera" Bassu
2B) "Onde rosse delineano un mare di mistero" Maria Bollas
4B)"La fertilità che assume un aspetto divino senza tempo" Roberta Cao"
5B) "Magica primavera incarnata nell'eleganza della venere" Martina Carta Brocca
9B) "Primavera dintorno/ Brilla nell'aria, e per li campi esulta,/ Sì ch'a mirarla intenerisce il              core" (Leopardi), A.Gungui
11B)"La prospera donna che da vita alla Natura" Ilaria Ladu
12B) "L'eleganza della Donna che risplende nella Natura" Benedetta Liori
12B)"Primavera che sboccia, vita che nasce" Roberta Maccioni
13B)"Sboccia un'idea nella materia,non ha né massa né volume ma profuma di filosofia"Manconi
15B) "Candida bellezza, la Natura si fa donna" Eleonora Mureddu

(A) - POLICLETO, "DORIFORO", ca 445 a.C., copia romana in marmo da originale in bronzo, Napoli, Museo Archeologico Nazionale. (B) - BOTTICELLI, "LA PRIMAVERA", ca 1478, Firenze, Uffizi - dettaglio. (CLASSI QUARTE)

(A)
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POLICLETO DI ARGO, attivo nella seconda metà del V secolo, fissa un canone proporzionale, cioè il principio strutturale della figurazione statuaria; e lo fissa in una statua di atleta, il Doriforo. "Il delicato gioco di flessioni, che si era iniziato con l'Efebo di Kritios rompendo la rigida frontalità arcaica, si arricchisce nel Doriforo e nelle altre statue policletee in una sciolta e armonica articolazione ritmica, con chiastiche rispondenze nelle membra, con una sequenza di arsi e di tesi che i retori greci paragoneranno alla struttura di un periodo armonicamente costruito con quattro frasi giustapposte (koàla), cioè tetråakolos, chiamando cioè tetràgona, e i latini quadrata, i signa di Policleto.Una gamba si flette e arretra, la spalla opposta si abbassa, alla gamba piegata corrisponde il braccio flesso, alla portante quello abbassato, la testa si gira reclinata. Allo studio ritmico si univa quello delle proporzioni regolate su una misura-base che ne costituiva il cànone, fissato dall'artista in un trattato. Si codificava così, nel tempo stesso in cui il sofista Protagora proclamava nel suo trattato Della verità essere l'uomo la misura di tutte le cose, quel processo che fin dall'arcaismo aveva ricercato nell'immagine umana un'armonia universale" (G. Becatti). Come principio strutturale il canone non ostacola l'invenzione artistica: ciò che viene dato a priori dal canone è soltanto il valore-base del rapporto tra una forma universale e lo spazio universale. Lo stesso Policleto ha applicato il canone quadrato in opere tra loro molto diverse, come il Doriforo, il Diadumeno, l'Amazzone: per dire soltanto delle più note attraverso le copie romane. In pratica il canone policleteo risolve anche il problema della rappresentazione del movimento in una forma necessariamente statica e, più precisamente, della temporalità del movimento in una forma che abbia, con la qualità del bello, quella dell'eterno. Di solito le figure stanti policletee si presentano, rispetto all'asse mediano, con un lato portante, a piombo, e con l'altro animato da un accenno di moto: la statua è la sintesi, la soluzione in un'unica immagine, di questi due modi di essere-nello-spazio. Con termini moderni potremmo dire che l'immagine policletea riunisce i due valori dello essere e dell'esistere: dell'essere in uno spazio e in un tempo assoluti e dell'esistere in uno spazio e in un tempo reali. Così Policleto fissa un nuovo valore concettuale della statua: non come simulacro immoto né come veristica rappresentazione di un corpo in movimento, cioè non come immagine dell'eterno né come copia del contingente, ma come immagine della vita, intesa come realtà assoluta che s'invera e rivela nel fluire del tempo e negli atti degli uomini. 
G.C.Arga
4C
1A) "Da una copia traspare l'originale bellezza" Bande
2A) "La pietra è viva più della carne, nella sua immobile mobilità" Campus
3A) "Intrappola il movimento come in uno scatto nel momento perfetto" Costa
6A) "Fluidità sospesa" Guiso
7A) "Bellezza e perfezione in equilibrio nel continuo movimento." (Loddo)  
8A) "Irrompe nella realtà dando voce ai tumulti dell'animo." (Mereu)
9 A) "statico e fisso nello stesso momento" (Montisci)
11A) "Fissato in un movimento eterno" Pala
12a) "Nel movimento, l'umana natura. L'apparire al posto dell'essere" (L.Pelliccioni)
...


4D
1A)"Si medica la conquista, ci si alleggerisce con la vittoria." (Bassano)
2A)"Solo pochi calcoli che esprimono il vivere." Contena
3A) "Eterna sicurezza nelle gare della vita." (Farina)
4A)"In moto la virtú, nella rigida bellezza" (Farris)
5A) "Perfezione come intreccio e fluire del tempo." (Floris)
7A) "Il tempo scorre nell'immobilità dell'uomo." (Loddo)
8A)"Policleto non da vita ad un semplice guerriero, un uomo scoperto, che combatte per ciò in cui crede"(Manca)
9A) "Che scultore incapace, è venuta mossa." (Mele)
10A)"Chiasmo di perfezione e geometria." (Moncelsi)
11A) "La copia imperfetta della perfezione: pesa il difetto del marmo" (Mula)
12A) "Chiastica fusione tra la vita e la morte." (Pala)
13A) "Estrema perfezione ricercata nell'armonia tra viso e corpo." (Pinna)
15A) "Sul piede di guerra portó la luce nelle tenebre." (Pittalis)
16A) "Movimento illusorio o illusoria staticità?" (Ruiu)
18A) "L'invisibile e ingente carico delle responsabilità militari portato con eleganza e leggiadria." (Urru)

4E
1A)"Mente e membra divise tra attesa e azione" Barca
2A)"Momento di gloria catturato nella pietra." Canu
3A)"Armoniosa perfezione, incorrutibile dal tempo".Congiargiu
4A) "Incertezza e decisione che convergono in un unico sguardo". Congiu
5A) "Scolpito nell'eterna pietra si muove il giovane guerriero" Deserra
6A)
7A)"Un fermo immagine di statica azione" Fra Fonteddu
8A)"Il duro susseguirsi di dolci linee" Lai
9A)"Membra in conflitto tagliano il traguardo della perfezione" Manca F
10A) "Essere assoluto in un divenire perpetuo" Manca G.
11A)
12A)
13A) ''Come corda tesa di violino, accarezza l'armonia'' Mereu
14A)
15A) "Imperfetti canoni reali perfettamente riordinati". Serra
16A)
17A)
18A)"Arde l'anima divisa, intrappolata in un gelido corpo" Todde





(B)
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"I significati allegorici della Primavera (1478 c.) sono vari e complessi; ma (e in questo il neoplatonismo botticelliano ritrova un pensiero di Dante) il messaggio dell'opera sarà ricevuto a diversi livelli. Il significato concettuale (in questo caso dettato dal Poliziano: la Venus-Humanitas -  https://it.wikipedia.org/wiki/Humanitas) sarà chiaro soltanto ai filosofi, anzi agli iniziati; ma tutti potranno coglierlo nell'amenità del boschetto e del prato fiorito, nel ritmo delle figure, nell'attraente bellezza dei corpi e dei volti, nel fluire delle linee, nei delicati accordi dei colori. Se il valore dei segni non è più di inquadrare e spiegare la realtà, ma, all'opposto, di superarla, cadono tutti i fattori di conoscenza positiva che si erano accumulati nella pittura fiorentina della prima metà del secolo, culminando nella grandiosa costruzione teorica di Piero: cade la prospettiva come struttura dello spazio, cade la luce come realtà fisica, cade la ricerca della massa e del volume come concretezza delle cose e dello spazio. Nulla di meno prospettico che l'allinearsi dei tronchi paralleli o il ricamo delle foglie sul fondo della Primavera: ma è proprio rispetto a quel fondo senza profondità e alla ribadita cadenza di quelle parallele che prende valore il fluire dei ritmi lineari delle figure, così come i tenui passaggi del colore valgono rispetto al preciso stagliarsi degli scuri degli alberi sul chiarore del cielo."
G.C.Argan

4C
1B) "In pace con se stessa dirige gli eventi" Bande
2B) "I piedi intersecano il terreno come radici" Campus
3B) "La madre benedicente seminò imperfezione e colse bellezza" Costa
6B)"Appagante serenità in equilibrio" Guiso 
7B) "Incorniciata di fiori, leggera, si offre a chi l'ammira." (Loddo)
8B) "Sola in mezzo a tanti ricerca uno sguardo d'amore." (Mereu)
11B) "Lei è lì, al centro, causa e giustificazione di ciò che la circonda." (Pala) 
12B) "Il dominio dell'eleganza che non può essere contraddetta nemmeno dal rosso estremo" (Pelliccioni)

4D
1B) "La centralità della Venere è sospensione di convenzionalità" (Bassano)
2B) "Vesti e animo puri come chi rinasce" (Contena)
3B) "Supera ogni limite, splende l'armonia." (Farina)
4B)"Sguardo intenso, che mira in due direzioni distinte"(Farris)
5B) "L'ambigua stagione diviene ambigua figura." (Floris)
7B) "Vive la perfezione in tutte le sue imperfezioni." (Loddo)
4B)"La bellezza non si misura dall'aspetto esteriore, ma dall'idea pura che tutti noi abbiamo" (Manca)
9B) "L'amore nella sua forma più fragile e sgraziata, invincibile." (Mele)
10B) "Eleganza sgraziata in un riquadro di desiderio." (Moncelsi)
11B)"Vestita di tulipani si annuncia a chi la ammira." (Mula)
12B) "L'umanità dipinta nel silenzio di uno sguardo." (Pala)
13B) "Primavera non bussa, lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne, i capelli di grano..." F. De André (Pinna)
15B) "Primavera d'intorno brilla nell'aria e per li campi esulta, sì ch'a mirarla intenerisce il core." (Pittalis)
16B) "Ritmo delle figure e accordi dei colori in uno scenario di perfetta musicalità" (Ruiu)
18B) "Il magnetico sguardo di chi è consapevole della propria bellezza." (Urru)
...


4E
1B)"Nasce dal tuo ventre l'eterna giovinezza della primavera" Barca
2B)"L'amore che fa rifiorire la natura morta." Canu
3B)"Bella e divina avanza leggiadra tra la natura come una melodica danza." Congiargiu
4B) "Eternamente giovane, le rughe del tempo solcano solamente i tuoi abiti" Congiu
5B) "Dolce e pacata ella si bea della sua bellezza" Deserra
6B)
7B)"Sboccerá il grembo ornato di mille colori" Fronteddu
8B)"Il ghiaccio degli occhi che si scioglie in un rosso fluido" Lai
9B)"Di raffinatezza e cultura vestita, dirige la giostra primaverile" Manca F
10B)"L'humanitas è donna, la persuasione è visiva" Manca G
11B)
12B)
13B) ''Lieta prominenza, frutto dello sbocciare del fiore più bello: la vita.'' Mereu
14B)
15B) "Rosso drappo richiama l'attenzione sull'angelica figura, benevola forza motrice della scena". Serra
16B)"É che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che      incominci a scrivere nell'umidità, con dita di bambina  giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che        ritorna.(Pablo Neruda)"
 "Al centro incorniciata ci sei tu, Primavera, che avanzi,  danzando, nel tuo fiorito teatro." (Solinas) 
 17B)
 18B)"Per l'arco di una stagione s'arresta, sulla tua  morbida figura, il fluido scorrere del tempo" Todde

(A) - POLICLETO, "DORIFORO", ca 445 a.C., copia romana in marmo da originale in bronzo, Napoli, Museo Archeologico Nazionale. (B) - BOTTICELLI, "LA PRIMAVERA", ca 1478, Firenze, Uffizi - dettaglio. (CLASSE 3B)

POLICLETO, "DORIFORO", ca 445 a.C., copia romana in marmo da originale in bronzo, Napoli, Museo Archeologico Nazionale.  
 (A)
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POLICLETO DI ARGO, attivo nella seconda metà del V secolo, fissa un canone proporzionale, cioè il principio strutturale della figurazione statuaria; e lo fissa in una statua di atleta, il Doriforo. "Il delicato gioco di flessioni, che si era iniziato con l'Efebo di Kritios rompendo la rigida frontalità arcaica, si arricchisce nel Doriforo e nelle altre statue policletee in una sciolta e armonica articolazione ritmica, con chiastiche rispondenze nelle membra, con una sequenza di arsi e di tesi che i retori greci paragoneranno alla struttura di un periodo armonicamente costruito con quattro frasi giustapposte (koàla), cioè tetråakolos, chiamando cioè tetràgona, e i latini quadrata, i signa di Policleto.Una gamba si flette e arretra, la spalla opposta si abbassa, alla gamba piegata corrisponde il braccio flesso, alla portante quello abbassato, la testa si gira reclinata. Allo studio ritmico si univa quello delle proporzioni regolate su una misura-base che ne costituiva il cànone, fissato dall'artista in un trattato. Si codificava così, nel tempo stesso in cui il sofista Protagora proclamava nel suo trattato Della verità essere l'uomo la misura di tutte le cose, quel processo che fin dall'arcaismo aveva ricercato nell'immagine umana un'armonia universale" (G. Becatti). Come principio strutturale il canone non ostacola l'invenzione artistica: ciò che viene dato a priori dal canone è soltanto il valore-base del rapporto tra una forma universale e lo spazio universale. Lo stesso Policleto ha applicato il canone quadrato in opere tra loro molto diverse, come il Doriforo, il Diadumeno, l'Amazzone: per dire soltanto delle più note attraverso le copie romane. In pratica il canone policleteo risolve anche il problema della rappresentazione del movimento in una forma necessariamente statica e, più precisamente, della temporalità del movimento in una forma che abbia, con la qualità del bello, quella dell'eterno. Di solito le figure stanti policletee si presentano, rispetto all'asse mediano, con un lato portante, a piombo, e con l'altro animato da un accenno di moto: la statua è la sintesi, la soluzione in un'unica immagine, di questi due modi di essere-nello-spazio. Con termini moderni potremmo dire che l'immagine policletea riunisce i due valori dello essere e dell'esistere: dell'essere in uno spazio e in un tempo assoluti e dell'esistere in uno spazio e in un tempo reali. Così Policleto fissa un nuovo valore concettuale della statua: non come simulacro immoto né come veristica rappresentazione di un corpo in movimento, cioè non come immagine dell'eterno né come copia del contingente, ma come immagine della vita, intesa come realtà assoluta che s'invera e rivela nel fluire del tempo e negli atti degli uomini.
G.C.Argan

1) Il chiasmo delle membra rompe la rigidezza e ripristina l'equilibrio ( Caggiari )
    Dialogo perfetto tra ideale e reale  ( Caggiari )
2) La forza di un combattente si vede dalla sua dura corazza. (Carrus)
3) L'essenzialità del fisico fa da scudo a una forza interiore. (Congiu)
4)Uomo che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, si mette a contatto con la carne del mondo.(Denti)
5) Virile forza e eterna bellezza scolpite nella pietra. (Fele)
6) Fiero perchè non invecchierà mai ( Gostinicchi )
7) Alto, possente e minaccioso come la lancia che dovrebbe portare. F. Mulas
8) La semplicità e la forza di un uomo nel mettersi a nudo davanti agli altri. (Noli)
9) Contrasto di movimenti per una perfetta armonia. (Pinna)
10) Impeccabile equilibrio tra forze opposte. (Pirisi)
11) Armonia tra gesti. (Riccardo)
12) Eretto nella sua divinità. (Rubeddu)
13)
14)


BOTTICELLI, "LA PRIMAVERA", ca 1478, Firenze, Uffizi - dettaglio.
(B)
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"I significati allegorici della Primavera (1478 c.) sono vari e complessi; ma (e in questo il neoplatonismo botticelliano ritrova un pensiero di Dante) il messaggio dell'opera sarà ricevuto a diversi livelli. Il significato concettuale (in questo caso dettato dal Poliziano: la Venus-Humanitas -  https://it.wikipedia.org/wiki/Humanitas) sarà chiaro soltanto ai filosofi, anzi agli iniziati; ma tutti potranno coglierlo nell'amenità del boschetto e del prato fiorito, nel ritmo delle figure, nell'attraente bellezza dei corpi e dei volti, nel fluire delle linee, nei delicati accordi dei colori. Se il valore dei segni non è più di inquadrare e spiegare la realtà, ma, all'opposto, di superarla, cadono tutti i fattori di conoscenza positiva che si erano accumulati nella pittura fiorentina della prima metà del secolo, culminando nella grandiosa costruzione teorica di Piero: cade la prospettiva come struttura dello spazio, cade la luce come realtà fisica, cade la ricerca della massa e del volume come concretezza delle cose e dello spazio. Nulla di meno prospettico che l'allinearsi dei tronchi paralleli o il ricamo delle foglie sul fondo della Primavera: ma è proprio rispetto a quel fondo senza profondità e alla ribadita cadenza di quelle parallele che prende valore il fluire dei ritmi lineari delle figure, così come i tenui passaggi del colore valgono rispetto al preciso stagliarsi degli scuri degli alberi sul chiarore del cielo."
G.C.Argan

1) Bellezza effimera come la leggerezza della primavera ( Caggiari )
2) I colori della primavera brillano attraverso i suoi occhi. (Carrus)
3) La bellezza è come un vento primaverile: lo si incontra e ci si sente rianimati. (Congiu)
4) Mirando l'eternità della bellezza in una veloce primavera. (Denti)
5) Magica atmosfera per l'arrivo del tempo sereno. (Fele)
6) Tanti personaggi ma è solo lei l'unica protagonista ( Gostinicchi )
7) Sinuosa dea pregna di bellezza. F, Mulas
8) La bellezza è come una preziosa gemma avvolta in una semplice copertura. (Noli)
9) Dal buio degli alberi alla luce del cielo come dall'inverno alla primavera. (Pinna)
10) Splende di luce propria come un gioiello nella sua teca. (Pirisi)
11) Sfiora le foglie come l'amore sfiora il cuore in primavera. (Riccardo)
12) Forza della natura. (Rubeddu)
13)
14)

lunedì 5 dicembre 2016

Donatello, "Il banchetto di Erode", 1427, Siena, Battistero di S.Giovanni (classi quarte)

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4C)
1) "L'orrore si duplica in un uno specchio di bronzo." (Bande)
2) "Il lontano passato è specchio di un vicino presente." (Campus)
6) "Sette veli di orrore" Guiso 
8) "La durezza del bronzo si piega dinanzi alla morte." (Mereu)
12) "L'orrore ruba il centro alla scena".(Pelliccioni)

4D)
1) "Più che la testa di San Giovanni, è quella di Donatello che desta scalpore." Bassano
2) "Come rondini in inverno vorrebbro volare via" (Contena)
3) "Tra vita e morte, un tempo indefinito di dolore, di qua e di là." (Farina)
4) "Il vuoto della paura, nel pieno della crudeltà." (Farris)
5) "Il passato può sempre scavalcare i corridoi del tempo e sconvolgere il nostro presente." Floris
8)"Vedendola da questo punto di vista, forse era il caso di non tagliargli la testa..." (Manca)
9) "Non sempre due teste son meglio di una" (Mele)
10)"La cattiveria umana si ritrae per la vergogna." Moncelsi
11)"Tornerà sempre a noi ciò che ci sembrava ormai schiacciato dal tempo, pur tentando, non potremo fuggirlo." (Mula)
12) "Grande luce illumina l'orrenda morte." (Pala)
13) "Neanche il più crudele tra gli uomini è impassibile dinanzi alla morte." (Pinna)
14) " Non ti avevo mica chiesto la sua di testa!" ( Piras) 
15) "Bocche mutilate si ostinavano a bere coppe lorde di sangue." (Pittalis)
16) "In uno scenario bronzeo, crudeltà e durezza." Ruiu
18) "A volte il potere fa perdere la testa" (Urru)



4E)
1)
2) "Quiete rovinata dal macabro regalo per il re." Canu
3) "Breve e profonda distanza che racconta una lunga e crudele storia"Congiargiu.

4)
5)
6)
7)
8) "con luce e ombra si prospettano le tre azioni in uno" Lai
9)"Si danno alla fuga i crudeli lupi, diventando agnelli" Manca F.
10)
11)
12)
13) ''Fonte lucente di vita, ma causa di ombrosa morte.'' Mereu
14)
15) "Profonda prospettiva racconta la macabra scena." Serra
16)
17)
18)"Triste prospettiva delle astanti teste che perdono la testa per una testa mozzata" Todde